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    March 07

    ... NoStAlGiA...

     

     

    SEI FIGLIO DEGLI ANNI 80 E HAI VERAMENTE VISSUTO GLI ANNI 90 SE:

     

    Facevi colazione con i buondì motta;

    A ricreazione ingurgitavi velocissimamente crostatina o tegolino (per quelli con madri salutiste: camilla);

    Possedevi una vasta collezione di ciucci fluorescenti di diverse dimensioni;

    Avevi la cartella di lady lovely / barbie/ micromachines/ transformers/ ninja turtles;

    Facevi spendere una fortuna a mamma per quei pennarelli giotto cambia colore;

    Giocavi con l’allegro chirurgo e gira la moda ;

    Andavi a scuola munito di almeno 3 pacchetti di fruit joy e tabù;

    Avevi mille gomme profumate che sistematicamente sparivano nel nulla;

    Nel tuo astuccio c’era sempre una mega penna dai mille colori (che si rompeva ogni mese);

    Non hai ancora capito com’è andato a finire “il mistero della pietra azzurra” ma ti piaceva un sacco;

    Ti arrovelli ancora sulla reale esistenza dell’ultima puntata di candy candy;

    Vorresti tanto avere un cucchiaio magico come la dolce signora minù;

    Finito bim bum bam c’era sempre junior tv!;

    Hai capito cos’è l’amore guardando è quasi magia johnny;

    Avevi un giradischi (mangiadischi!) da 45 giri rosso/arancione e girava a loop fivelandia.;

    Non ti stancavi mai dei goonies;

    La tua prima musicassetta era degli 883;

    Sei tra gli ultimi che si ricorderanno cos’era la SIP, e come si viveva senza cellulare;

    Possiedi ancora da qualche parte la collezione delle sorprese degli ovetti kinder;

    Con i ricavi del mercatino ti compravi le figurine panini;

    Amavi i trasferelli, ma finivano troppo presto;

    Sei ancora alla ricerca dei braccialetti che si chiudevano sbattendoli violentemente sul polso;

    Aspettavi con ansia il catalogo natalizio di mattel;

    Vai ancora fiero dalla doppia cassettina del festivalbar 94;

    BAT-ROBERTO era il tuo mito personale;

    Cristina d’Avena ti usciva dalle orecchie, ma continuavi a seguire Licia & Mirko;

    Rubavi i pezzi introvabili di lego agli amici;

    Perdevi almeno un pallone supertela alla settimana, perchè volava via verso luoghi sconosciuti;

    Natale significava la nuova pista polistil;

    Hai tentato ripetutamente ed invano di far funzionare la patata bollente per tirare i gavettoni;

    Ricordi quella stagione in cui a scuola tutti avevano il GAK, e se lo lanciavano sui capelli;

    Non capisci perchè i cartoni con i robot siano passati di moda;

    Holly e Benji ti ispiravano sempre quando giocavi a pallone;

    Non ti sei mai perso "college", il sabato pomeriggio, e tanto meno "i ragazzi della terza c";

    Hai versato lacrime di fronte agli spot barilla;

    Inizi a considerare la ritmo un vero cimelio dell’industria automobilistica;

    Ricordi tutti e cinque i nomi delle spice girls, costumi orrendi compresi;;

    Eri un'appassionato di beverly hills 90210;

    Registravi la musica alla radio, col mangianastri!;

    Compravi il calippo fizz alla cocacola e il luke;

    Collezionavi ciucciotti colorati e di plastica;

    I power rangers era il telefilm più bello del mondo;

    E subito dopo venivano Otto sotto un tetto, Willy il principe di Belair, Super Viky, e genitori in bluejeans;

    Giocavi con l'hula hop, le micro machines e il super liquidator;

    I pattini avevano ancora quattro ruote NON in fila;

    Guardavi i miei mini pony, alvin superstar e le tartarughe ninja;

    Barbie era ancora sposata con Ken e aveva la casa con l’ascensore rosa;

    Non esisteva mercoledì senza una copia del topolino e compravi poochie / la pimpa / il corrierino dei piccoli / il giornalino;

    Compravi CIOÈ e andavi orgogliosamente in giro con tutte le cinfrusaglie che vi erano allegate;usavi gli orecchini stick di gomma;

    Amavi "Blossom" e "bayside school";

    Ricordi chi sono i five e il loro trashissimo video con la sagoma di cartone;

    Mangiavi la Girella e lo Yo-Yo Motta per merenda;

    Collezionavi i paciocchini e i fiammiferini e i Magico pannolino!;

    Adoravi il gusto di gelato al puffo!;

    Hai rivisto mille volte la sirenetta, la bella e la bestia e aladin;

    Non ti perdevi la solita replica natalizia di “mamma ho perso l'aereo”;

    Giocavi coi lego e crystal ball!;

    Ti stai ancora chiedendo come facesse puffetta a soddisfare le voglie di tutti i puffi!;

    Guardavi NON E' LA RAI!;

    Desideravi Camilla, la bambola con il passaporto;

    Ricordi Jovanotti sulla moto;

    Cantavi barbie girl degli aqua;

    Non perdevi una puntata di a.team, magnum p.i, supercar;

    Ricordi Fiorello col codino che faceva il karaoke;

    Speravi di imparare le lezioni come faceva super vicky!;

    Avevi le spallette di Alf che mangiava i gatti;

    A volte intoni ancora All that she wants degli Ace of base!;

    Adoravi i pupazzi della mediaset (che si chiamava fininvest) Four, One e Five;

    … E Bonolis che si faceva chiamare PIOLO;

    Giocavi con le macchinine radiocomandate della Gig (gig nikko);

    E con i finti videogiochi con l'acqua e il sapientino;

    Michael jackson che era ancora di colore;

    Con gli amici giocavi a Dire fare baciare lettera e testamento o al gioco della bottiglia!;

    Desideravi essere come He man o come Jam e le Ologram.

    Collezionavi le polly pocket e i truciolones (i portachiavi fatti di peli di plastica elastici);

    Lanciavi la manina di gomma delle patatine che ti rimaneva regolarmente attaccata al soffitto.

    Ricordi tutti e cinque i nomi delle spice girls (costumi orrendi compresi),

    il calippo fizz alla cocacola e il luke;

    Conosci il significato di 'togli la cera, metti la cera';

    Giocavi a twister (ed eri ingenuo abbastanza da non pensare a strane mosse);

    Non esistevano internet e gli sms e ci si chiamava ancora a casa per mettersi d'accordo per le uscite;

    Collezionavi i paciocchini!;

    Gli insegnanti ti facevano leggere i ragazzi della via pal, piccole donne e l'isola del tesoro;

    Hai ancora la tua collezione di schede telefoniche

    Lo scopo di questo testo é quello di rendere giustizia a una generazione,

    quella di noi nati negli anni '80 (anno più, anno meno),

    quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto

    e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.

    Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna,

    non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto

    e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90, con la mascotte Ciao.

    Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali,

    mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e

    più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti.

     
    Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo,

    però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto,

    nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto,

    e nessuno glielo dice.


    Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie,

    a saltare la corda, a giocare a lupo mangia frutta, a un-due-tre-stella,

    e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi,

    ad essereandati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori.

    Abbiamo indossato pantaloni a  campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta;

    la  nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche

    e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni.

     

    Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e  non Halloween,

    quando ancora si veniva bocciati,

    siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2...

    Siamo stati etichettati come Generazione X

    e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin  Peaks e

    Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione).

    Abbiamo riso con Spank, pianto con Candy-Candy, ballato con Heather Parisi,

    cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon.

    Siamo una generazione che ha visto Maradona  fare campagne contro la droga.

     

    Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo,

    come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico.

     

    Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo,

    abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la

    segretaria nella Stanza Ovale;

    siamo state le più giovani vittime di Cernobyl;

    quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.).

     

    Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro,

    abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates

    e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero.

    Siamo la generazione di Bim Bum Bam e del Drive-in.

    Gli ultimi a usare dei gettoni del telefono.

    Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta.

    Mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba non erano male;

    Siamo la generazione di Crystal Ball ('con Crystal Ball ci puoi giocare...'),

    delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino,

    dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big  Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore.

    La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme.

    L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni.

    L'ultima  generazione degli spinelli.

    Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi:

    viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag;

    facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista.

    Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino.

    Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.

    Non c'erano i cellulari.

    Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una  cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!

    Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al  limite uno era grasso e fine.

    Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato.

    Non avevamo 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet; ce la spassavamo giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità.

    Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò.

    Tu sei uno di nostri? Congratulazioni!